Recensione

Edoardo Bruno, L' occhio, probabilmente. Un percorso poetico-politico

Edoardo Bruno, L' occhio, probabilmente. Un percorso poetico-politico
L’ultima fatica editoriale in ordine di tempo del più autorevole critico cinematografico italiano, direttore della rivista “Filmcritica” sviluppa con coerenza l’idea di cinema come teoria dello sguardo, pensiero visivo che si realizza attraverso l’occhio del cineasta sulla realtà secondo un percorso poetico-politico che accomuna autori come Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Manuel De Oliveira, Jean-Marie Straub.

In questo libro infatti Edoardo Bruno approfondisce ulteriormente quanto espresso nel corso di  una lunga e continuativa creativa iniziata nel 1950 con la pubblicazione della rivista di cui è stato fondatore e di cio stesso mi onoro di esserne stato collaboratore.

Il volume è suddiviso in sette capitoli. Cinema/Teoria, Pittura, Filosofia, Immagine, Politica, Teatro e infine "Filmcritica", l’osservatorio privilegiato da cui, in tutti questi decenni, si è diffusa una teoria filmica tra le più attuali, moderne  e convincenti. Ogni volta che si legge un articolo, un saggio, una analisi di Bruno, si può infatti toccare con mano la distanza che separa il suo approccio critico da altre posizioni, la sua scelta di campo formale contro ogni limitatezza contenutistica, la sua convinzione che non possa esservi opera filmica senza coniugare insieme emozione poetica ed intuizione politica. E’ da questa ineludibile sintesi che nascono secondo Edoardo Bruno i grandi film e si esprimono i grandi autori. Indispensabile pertanto leggere questo libro se si vuol comprendere il cinema nella sua bellezza di settima arte.

Edoardo Bruno, L' occhio, probabilmente. Un percorso poetico-politico, Manifestolibri, Roma, 2016.

di VITTORIO GIACCI

Categoria: