Recensione

Vittorio Giacci, Michelangelo Antonioni. Lo sguardo estatico

Mi sia concesso, per una volta, di segnalare un mio libro, il primo uscito dopo la morte dell’autore, a cui mi legava una forte affinità ed una stretta amicizia.

Il volume, edito dal Centro Sperimentale di Cinematografa e dalla Associazione B.A. Film Factory, riccamente illustrato e con prefazioni di Francesco Alberoni e Sergio Toffetti, è suddiviso in due capitoli:
Il cinema: Lo sguardo irrilevante, Lo sguardo incantato, Lo sguardo Eluso, La necessità del guardare interiore, Le parabole interiori, L’ebbrezza del “campo alto”
I film: analisi completa di tutte le sue opere suddivise in sottocapitoli: Le radiografie dell’anima, Le avventure dell’apparenza, I prolungamenti dell’identità.
Completano Il libro: Tributo a Michelangelo, con dichiarazioni di registi, attori, collaboratori e amici; biografia; filmografia completa; bibliografia aggiornata.

Michelangelo Antonioni. Lo sguardo estatico, CSC-B.A.Film Factory, Roma, 2008.

di VITTORIO GIACCI

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